Cardinale Duka supporta la dichiarazione sul totalitarismo ideologico

Il cardinale Dominik Duka, presidente della Conferenza Episcopale Ceca, si unisce oggi il 9 agosto 2019 alla dichiarazione del presidente della Conferenza Episcopale Polacca, l'arcivescovo di Poznań Stanislav Gądecki, per sostenere l'arcivescovo di Cracovia Jędraszewski che viene in questi giorni attaccato da alcune media a causa di una sua predicazione nella quale si era definito contro l'ideologia LGBT.
Pubblicato: 9. 8. 2019 16:15

Il cardinale Dominik Duka si e´unito alla dichiarazione dell'arcivescovo di Poznań in difesa dell'arcivescovo di Cracovia contro l'ideologia aggressiva su LGBT da parte dei media con le seguenti parole:

„Io come primate ceco, presidente della Conferenza Episcopale Ceca, arcivescovo di Praga e cardinale della Chiesa cattolica romana, mi unisco alla dichiarazione del presidente dell´ Episcopato polacco ed invito  i rappresentanti della Conferenza Episcopale Slovacca ed Ungherese a fare un passo simile. Allo stesso tempo percepisco come un avvertimento che gli argomenti dell'ideologia LGBT si, secondo le ultime notizie, difondono con l´agenda atea e satanica, cioé con fenomeni il cui rifiuto non può essere di dubbio a nessun livello della società.“

Non e´ la prima volta che il cardinale Dominik Duka si esprime nei confronti della retorica aggressiva e talvolta odiosa dei discepoli dell'ideologia LGBT. Già nel 2011 in occasione della prima parata Prague Pride aveva chiesto al sindaco di Praga Svoboda di valutare bene il suo patrocinio sull'evento di Prague Pride perché secondo la sua opinione „giá dal programma anticipato di Prague Pride si capiva che non si tratta di una questione dei diritti delle minoranze ma della propaganda di uno stile di vita rilassato che non e´ responsabile, dignitoso e bello“ e che „tali eventi atraverso i media fanno fuori dalla società la vera visione della gravità del problema.“

In un'altra occasione si era opposto contro lo sforzo di portare il festival Prague Pride anche nelle parrocchie cattoliche ricordando l´ insegnamento della Chiesa cattolica secondo il quale „la Chiesa cattolica in principio non puo´ condividere molti atteggiamenti degli organizzatori e dei partecipanti a questa cosiddetta ´marcia dell'orgoglio´“ e „che non e´una soluzione felice quando questa problematica viene nella Chiesa aperta proprio nel contesto di cosiddetta ´marcia dell'orgoglio´“ perché la maggior parte dei partecipanti non sono credenti e non hanno nessun´intenzione di affrontare il rapporto con la Chiesa.

Di recente ha anche criticato il tentativo di relativizzare l'insegnamento della cosiddetta teoria del gender da parte della Chiesa cattolica dimostrando, in alcune citazioni di papa Francesco, che il punto di vista del Vaticano e´ disponibile ma sostanzialmente fisso e immutabile.

Autore:
Monika Klimentová

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